Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno

Cos’è

La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS) è una patologia correlata all’ostruzione ripetitiva delle prime vie aeree a livello della gola durante il sonno.

 

Origine

E’ caratterizzata da ripetuti episodi di ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno (apnee notturne), della durata di almeno dieci secondi l’una con una frequenza di almeno 15 episodi all’ora, normalmente associati a una riduzione della saturazione di ossigeno nel sangue. Nell’apnea ostruttiva si ha esclusivamente un arresto del flusso aereo oro-nasale, con persistenza dei movimenti respiratori toracici ed addominali.
I fattori predisponenti sono diversi: sesso, età avanzata, obesità, aumento della circonferenza del collo e alterazioni anatomiche che possono localizzarsi a livello nasale, rinofaringeo e del cavo orale, quali poliposi nasale, ipertrofia dei turbinati, deviazioni del setto nasale e infiammazione delle tonsille.

 

Come si manifesta

Come per le apnee notturne, il paziente manifesta principalmente russamento e una spiccata sonnolenza diurna, dovuta alla scarsa qualità del sonno. Nei casi più gravi, la sonnolenza può pregiudicare il normale svolgimento delle attività quotidiane (repentini colpi di sonno, ridotti i livelli di attenzione, concentrazione e memoria).

La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno può essere di grado lieve (tra 5 e 14 episodi per ora, saturazione di ossigeno almeno l'86%), moderato (tra 15 e 30 episodi per ora, saturazione di ossigeno tra l'80 e l'85%) o grave (più di 30 episodi per ora, saturazione di ossigeno sotto l’80%).

 

Come si accerta

Il disturbo può essere accertato con una polisonnografia, eventualmente coadiuvata da elettroencefalogramma. L'indagine consente di monitorare il flusso aereo al naso e alla bocca, movimenti del torace e dell'addome, pulsossimetria e russamento.
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