Faringite acuta

Un’infezione acuta dell’oro-faringe a opera di un’ampia varietà di agenti patogeni.

Il disturbo insorge in seguito a contagio da virus respiratori, tipicamente rinovirus, coronavirus, influenza, parainfluenza e adenovirus. Meno frequenti (5-15%) i casi di infezione da streptococchi beta-emolitici.

Il sintomo più diffuso è il mal di gola associato a raffreddore. Nell’infezione da influenza si manifestano anche febbre, mal di testa, tosse e dolori muscolari. Nei contagi da adenovirus può comparire anche la congiuntivite, mentre in quelli da streptococco i sintomi possono essere più o meno intensi e comprendere dolore e formazione di liquido infiammatorio alla faringe (essudato faringeo), ingrossamento delle tonsille, linfonodi cervicali anteriori gonfi e dolenti, febbre.

L’accertamento è compiuto soprattutto per individuare l’infezione da streptococco, che va affrontata con adeguata terapia antibiotica. Si interviene generalmente con tampone faringeo e si formula la diagnosi associandone l’esito alla sintomatologia tipica: paziente con febbre ma senza tosse e raffreddore, con linfonodi dolenti e tonsille purulente.
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