Morbo di Alzheimer

Una malattia neuronale che compromette lentamente e progressivamente le facoltà del cervello. È la più comune forma di demenza senile.

L’origine della malattia non è ancora stata del tutto chiarita: esistono sicuramente fattori di predisposizione genetica, ma anche fattori ambientali determinanti. In sostanza, i neuroni sono compromessi sia all’interno sia all’esterno, fino alla loro morte, con perdita di volume e peso da parte del cervello. Parallelamente, il forte calo di un neurotrasmettitore, l’acetilcolina, causa una progressiva perdita di memoria.

I primi sintomi del morbo sono la difficoltà a ricordare eventi vicini nel tempo (memoria a breve termine), disorientamento, incapacità di riconoscere luoghi anche familiari. Segue una degenerazione delle principali capacità cerebrali, come la formulazione di pensieri astratti e il ragionamento, fino all’incapacità di nutrirsi, muoversi e comunicare. Il processo dura mediamente dai 4 agli 8 anni e comporta un’alterazione significativa della personalità.

Non esiste ad oggi la possibilità di una diagnosi precoce del morbo, che deve essere individuato attraverso un accertamento delle facoltà cerebrali mediante test, prove e questionari.
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